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In alto: i passaggi del chip ai tappeti di rilevamento con un punto interrogativo in mezzo; in basso: la linea GPS continua con il runner
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Chip o GPS: cosa misura ciascuno e perché i numeri non coincidono

Il chip sul pettorale e il telefono in tasca rispondono a domande diverse. Cosa misurano, perché distanza e passo cambiano e quale guardare quando.

Pubblicato: 4 min di lettura

In questo articolo
  1. Cosa misura il chip
  2. Cosa misura il GPS
  3. Perché le distanze non coincidono
  4. Perché il passo è diverso
  5. Quale guardare, e quando
  6. Domande frequenti

Quando qualcuno corre una gara, su di lui vengono registrate due serie di numeri, e le due non coincideranno. Una viene dal chip sul pettorale, l'altra dal GPS di un telefono. Qui trovi cosa misura davvero ciascuno, perché differiscono e quale guardare in quale momento.

Cosa misura il chip

Il chip nel pettorale produce orari di passaggio: quando il runner passa su un tappeto di rilevamento, il sistema registra l'ora esatta. Fa solo questo, ed è proprio per questo che ti puoi fidare.

Ottieni tempi ufficiali e verificati alla partenza, in alcuni punti intermedi e all'arrivo, e da questi derivano sia il tempo netto (da chip a chip) sia il tempo reale (dallo sparo dello starter). Tra un tappeto e l'altro non hai niente: per il sistema, lì il runner non esiste. Il chip lavora sulla distanza ufficiale, quindi una maratona è di 42,195 km anche se il runner ne ha percorsi di più.

Cosa misura il GPS

Il telefono (o l'orologio) controlla dove si trova ogni pochi secondi e unisce i punti. Così hai una posizione continua, il passo attuale e una previsione dell'arrivo, e vedi anche quando qualcuno si ferma. Un tempo ufficiale però non te lo può dare: una traccia GPS non è un risultato. La distanza che misura è quella effettivamente percorsa, errore di misura compreso.

Perché le distanze non coincidono

È la domanda che fanno tutti. Le cause sono tre, e sono tutte normali.

La distanza ufficiale segue la linea più corta all'interno di ogni curva (42,195 km); il GPS del runner misura il percorso più largo effettivamente corso (42,6 km)
Il percorso si misura lungo la linea più corta consentita, mentre il GPS segue la strada effettivamente corsa. In una maratona di solito sono 150–400 m in più.

1. La distanza ufficiale si misura lungo la linea più corta consentita. Un percorso viene omologato sulla traiettoria più stretta possibile: l'interno di ogni curva. Un runner in mezzo al gruppo, che zigzaga tra i ristori, ne percorrerà per forza di più. In una maratona 150–400 m in più sono del tutto normali.

2. Anche il GPS sbaglia, e quasi sempre per eccesso. L'errore del ricevitore è maggiore in curva e tra edifici alti, e tende a spingere la traccia verso l'esterno: la linea si allarga e la distanza misurata cresce.

3. Nemmeno orologio e telefono vanno d'accordo. Sono due dispositivi con antenne e frequenze di campionamento diverse, e 100–300 m di differenza sulla stessa corsa sono comuni.

Da ricordare: il chip ti dà il tempo ufficiale, il GPS ti mostra come ci sono arrivati. Non devi sceglierne uno.

Perché il passo è diverso

Perché è diviso per una distanza diversa. Il passo calcolato dai passaggi ufficiali usa la distanza ufficiale; il GPS usa la sua. Se il runner ha percorso 42,6 km invece di 42,195, il suo passo GPS sembra più veloce di parecchi secondi al chilometro rispetto a quello ufficiale, anche se la corsa è la stessa.

Per questo il nostro tracking aggancia il segnale al percorso: la distanza viene contata lungo il tracciato invece di sommare i punti GPS grezzi. Così il "dov'è adesso" che vede chi fa il tifo resta vicino ai passaggi ufficiali.

Quale guardare, e quando

Passaggi del chip Tracking GPS
Tempo ufficiale ✓ —
Visibile tra due tappeti — ✓
Frequenza di aggiornamento ogni 5–10 km ogni pochi secondi
Serve il telefono del runner — ✓
Mostra che si è fermato — ✓
Base della classifica ✓ —

Da spettatore ti conviene usarli entrambi: il chip ti dice com'è messo ufficialmente, il GPS ti dice dov'è adesso e quando muoverti verso il tuo punto sul percorso.

Se uno dei due smette di aggiornarsi, abbiamo un articolo a parte su cosa fare.

Domande frequenti

Quale dei due è "preciso"?

Per il tempo, il chip, perché è quello ufficiale. Per la posizione, il GPS, perché ti mostra dove si trova adesso. Rispondono a domande diverse.

Perché Strava o il mio orologio segnano più chilometri della distanza ufficiale?

Perché misurano il percorso effettivamente fatto, mentre la distanza ufficiale è la linea più corta consentita. In una maratona qualche centinaio di metri di differenza è normale.

Posso usare il tempo del GPS come risultato?

No. La classifica si fa con il cronometraggio a chip, e una traccia GPS non è ufficiale. Per il diario di allenamento però va benissimo.

Se c'è il tracking col chip, a cosa serve il GPS?

Perché tra un tappeto e l'altro il chip tace e non può dirti se il tuo atleta si è fermato. E il tracking GPS rende possibile una cosa che il chip non farà mai: far arrivare la tua voce mentre corre.

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