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La vista live di chi fa il tifo: il puntino del runner sul percorso, distanza, passo e orario d'arrivo stimato, con un messaggio vocale riprodotto nelle cuffie del runner
Guida

Come seguire un atleta in diretta durante una gara: la guida completa

Passaggi col chip, tracking GPS, dove metterti e cosa dirgli. Cosa vedi davvero durante una maratona, cosa di solito va storto e il piano B.

Pubblicato: 6 min di lettura

In questo articolo
  1. Passaggi col chip: precisi, ma solo in alcuni punti
  2. Tracking GPS: continuo, ma dipende da un telefono
  3. Cosa sistemare prima del giorno della gara
  4. Dove metterti
  5. Quando guardare non basta
  6. Cosa di solito va storto, e il piano B
  7. Domande frequenti

Qualcuno che conosci sta correndo una gara e vuoi sapere dove si trova. Questa guida spiega cosa puoi vedere davvero durante una gara, da dove arrivano quei dati, quando e perché sono sbagliati, e cosa puoi fare oltre a guardare un puntino che si muove.

Due cose diverse si confondono di continuo: i passaggi cronometrati col chip dell'organizzazione e il tracking GPS continuo dal telefono del runner. Si aggiornano in momenti diversi e rispondono a domande diverse.

Passaggi col chip: precisi, ma solo in alcuni punti

Il chip sul pettorale passa sopra i tappeti di rilevamento in pochi punti: la partenza, ogni 5 o 10 km, la metà gara e l'arrivo. Ogni passaggio dà un tempo ufficiale e verificato, ed è per questo che la classifica si basa su quello.

Da spettatore, devi sapere due cose:

  • Tra un tappeto e l'altro non ci sono dati. Se il tuo atleta è appena passato al km 15, non saprai niente fino al km 20. A seconda del passo, sono 25–35 minuti di silenzio.
  • La "posizione attuale" è calcolata, non misurata. La maggior parte dei tracker ufficiali ricava dall'ultimo passaggio dove il runner dovrebbe essere. Se si è fermato, ha rallentato o ha accelerato, la stima sbaglia, e da fuori non te ne accorgi.

In alto: passaggi col chip al 5K e al 10K, niente di noto tra il 10K e il 15K. In basso: la linea GPS continua con il runner al km 12,7
Il chip ti dice quando ha raggiunto un punto. Il GPS ti dice dov'è adesso.

Tracking GPS: continuo, ma dipende da un telefono

L'altra possibilità è il telefono del runner che invia la sua posizione ogni pochi secondi. È quello che quasi tutti immaginano quando sentono "tracking live": un puntino che si muove sulla mappa, il passo attuale e un orario d'arrivo previsto.

Anche questo ha i suoi punti deboli:

  1. Segnale. In galleria, nel bosco o tra palazzi alti, l'invio può andare in ritardo. Un buon tracker conserva i punti e li manda tutti insieme quando il segnale torna: il puntino resta fermo per un po' e poi salta avanti. È un ritardo, non un errore.
  2. Batteria. Una maratona dura 3–5 ore. L'abbiamo misurato a parte: quanta batteria consuma davvero il tracking live della corsa.
  3. Il runner deve avviarlo. Quando chi fa il tifo fissa una mappa vuota, il motivo più comune è che il tracking non è mai partito.

Cosa sistemare prima del giorno della gara

Gran parte della frustrazione di chi fa il tifo nasce dallo scoprire qualcosa cinque minuti prima dello sparo. Sistema queste cose nella settimana della gara:

  • Numero di pettorale. Ti serve per il tracking col chip; sul sito dell'organizzazione puoi cercare per pettorale o per nome.
  • Orario di partenza e griglia. Nelle grandi gare le griglie possono partire a 10–30 minuti di distanza, e l'orario dello sparo dipende da quella del tuo atleta.
  • Quale tracking GPS ci sarà, se ci sarà. Se il tuo atleta usa un'app, fatti dare prima il link o il codice. Nessuno lo imposta a gara in corso.
  • Dove vuoi metterti. Per questo ti servono il percorso e le chiusure stradali. Ne parliamo qui sotto.

Dove metterti

Lascia perdere il punto più scenografico. Cerca un posto dove puoi vederlo due volte, o dove avrà più bisogno di te.

  • Intorno al km 30 la maratona si fa dura, ed è lì che una faccia conosciuta conta di più.
  • I tratti di andata e ritorno sono oro: dallo stesso punto lo vedi passare due volte a pochi minuti di distanza.
  • Meglio una curva che un rettilineo. In curva i runner rallentano, e li vedi arrivare da lontano.
  • Resta vicino ai mezzi pubblici, perché con le strade chiuse spostarsi in auto durante la gara è quasi impossibile.

Un tratto di andata e ritorno: dallo stesso punto vedi il runner al km 12 alle 10:05 e di nuovo al km 30 alle 11:38
In un tratto di andata e ritorno, dallo stesso punto lo vedi due volte, qui al km 12 e al km 30.

Quando guardare non basta

Il tracking da solo è passivo: guardi qualcun altro fare una cosa difficile. Con Cheerlify puoi fare di più. Puoi registrare un messaggio vocale che il tuo atleta sente nelle cuffie a gara in corso, con la tua voce e non con una frase preconfezionata.

Chi fa il tifo non ha bisogno di app né di account. Apre un link, scrive il suo nome, e da lì vede il runner sulla mappa e può mandare messaggi di tifo. L'app gira sul telefono del runner, invia il GPS e riproduce i messaggi, anche con il telefono in tasca e la musica accesa.

Un tifoso registra nel browser un messaggio di 12 secondi e lo imposta per il km 32; la runner riceve una notifica e lo sente nelle cuffie mentre la musica si abbassa
Il messaggio parte quando scegli tu: subito, a un certo chilometro o a metà gara.

Per qualche idea su cosa dire, abbiamo una lista a parte: cosa dire a un runner, con più di 30 frasi divise per fase della gara.

Cosa di solito va storto, e il piano B

"Il tracker ufficiale non si aggiorna." Di solito il runner non è ancora arrivato al tappeto successivo. Guarda dov'era l'ultimo e fai il conto col suo passo: così sai quando aspettarti notizie. Se il sistema perde un tappeto (succede), di solito il successivo rimette tutto a posto.

"Il puntino è fermo." Con il tracking GPS è quasi sempre un invio in ritardo: il telefono tiene i punti finché non ritrova il segnale. Aspetta qualche minuto prima di pensare al peggio.

"Non vedo proprio niente." O il tracking non è mai partito, o il telefono si è spento. Aiuta mettersi d'accordo che il runner ti mandi un messaggio prima della partenza per dirti che il tracking è attivo.

"Non so se lo troverò all'arrivo." Nelle grandi gare l'area d'arrivo è transennata e affollata. Accordatevi prima su un punto d'incontro fuori dall'area d'arrivo, e su quanto vi aspetterete a vicenda.

Domande frequenti

Mi serve un'app per seguire qualcuno?

Non per il tracking col chip, che sta sul sito dell'organizzazione. E nemmeno per il tracking GPS di Cheerlify: chi fa il tifo apre un link nel browser, senza registrarsi. L'app la installa solo il runner.

Quanto è preciso il tracking GPS?

Pochi metri all'aperto. Tra palazzi alti il segnale rimbalza e il puntino può saltare qua e là. Noi agganciamo il segnale al percorso della gara, così distanza e passo restano sensati anche quando un singolo punto va fuori strada.

Posso seguire più di un runner?

Sì. Se siete in diversi nella stessa gara, un solo evento copre tutti, con una scheda per ogni runner con il suo passo e il suo tempo obiettivo.

Quanto costa?

Il tracking è gratuito. Per più messaggi vocali aggiungi un pack per quella gara. La pagina pack e prezzi mostra cosa include ciascuno.

Segui il tuo runner in diretta, e fatti sentire.

Cheerlify mostra la posizione del tuo runner in diretta sulla mappa del percorso e gli fa sentire i tuoi messaggi vocali nelle cuffie durante la gara. Chi tifa non ha bisogno di app né di registrazione.